Con le restrizioni che colpiscono alcune tipologie di imballaggi in polistirolo espanso, Mayermoover propone contenitori certificati ideali per alimenti e pesca, affiancando le aziende nella transizione verso soluzioni riutilizzabili e sostenibili.
Nella filiera agroalimentare e nel settore ittico ancora oggi sono diffusi imballaggi che non garantiscono né sicurezza né sostenibilità: parliamo di cassette in polistirolo espanso, contenitori in plastica monouso e materiali non certificati che vengono impiegati per lo stoccaggio e il trasporto di carne, pesce e latticini.
«Tutte soluzioni pensate per un solo impiego, che si rompono facilmente, rilasciando microplastiche nell’ambiente e contaminando i prodotti. Soprattutto se riutilizzate, come purtroppo accade. Le conseguenze sono evidenti: da un lato rischi per la sicurezza alimentare, dall’altro rifiuti non recuperabili, che hanno un impatto ambientale significativo», osserva Dafne Russo, CEO di Mayermoover, azienda attiva da anni nella vendita di forniture industriali.
Per le imprese, dunque, l’adeguamento a contenitori conformi non è solo una necessità, ma una vera urgenza: «La verità è che il problema è duplice – spiega Russo -. Gli imballaggi tradizionali rappresentano un sistema ormai obsoleto, in contrasto con le nuove direttive europee e con le spinte internazionali verso modelli riciclabili e riutilizzabili, e al tempo stesso espongono le aziende a sanzioni, blocchi o perdite di prodotto».

Il messaggio arriva chiaro anche dai recenti negoziati ONU di Ginevra che, pur non raggiungendo un accordo definitivo, hanno ribadito fermamente la necessità di ridurre la produzione di nuovi polimeri, incentivando il riutilizzo. In questo scenario, Mayermoover si conferma in prima linea, offrendo alle imprese soluzioni certificate, concrete e sicure.
«Tra le linee più richieste del nostro assortimento sono presenti contenitori in HDPE (polietilene ad alta densità) e PPE (polipropilene espanso), materiali riciclabili che rappresentano una valida alternativa al polistirolo e alle plastiche tradizionali. Sono resistenti a temperature comprese tra –30 °C e +70 °C, quindi vengono utilizzati anche per il trasporto refrigerato, lavabili, igienizzabili, impilabili e certificati per il contatto alimentare secondo le normative HACCP. Alcuni modelli sono realizzati con plastica rigenerata, mantenendo le stesse performance di quelli nuovi. Tutti i recipienti sono tracciabili tramite QR code e progettati per resistere a numerosi cicli d’uso, per ridurre gli sprechi e garantire freschezza lungo tutta la filiera. E al termine del loro ciclo di vita vengono riciclati al 100%».
Molti pensano al packaging come a un imballo secondario o al semplice rivestimento di un articolo: «In realtà, tutto ciò che protegge, conserva e trasporta un alimento fa parte della catena del packaging – sottolinea Russo -. Per questo proponiamo contenitori che non si limitano a trasportare, ma che preservano davvero il prodotto. Offriamo sistemi integrati: con un’attenzione costante all’evoluzione normativa, la nostra linea proprietaria comprende contenitori disponibili in diversi formati e accessoriabili con coperchi, ruote, maniglie e basi per carrelli elevatori. Sono soluzioni versatili, adattabili a qualsiasi esigenza e pronte all’uso, dalla logistica al trasporto refrigerato. Inoltre, essendo molto attenti alla sostenibilità, selezioniamo esclusivamente fornitori certificati per proporre i loro prodotti».
Mayermoover, fin dalla sua fondazione, ha sviluppato un modello esclusivo in Italia: un e-commerce affiancato da un team tecnico che offre consulenza diretta, sopralluoghi personalizzati e assistenza continua. Nei casi più complessi interviene con misurazioni, scelta dei prodotti più adatti o risoluzione di eventuali criticità.
«In tal senso il nostro compito è anche culturale – conclude Russo -: far capire, cioè, che il contenitore è parte integrante della sicurezza alimentare. Non è sufficiente un imballo qualsiasi, serve un sistema che protegga il prodotto e l’ambiente. Per questo, anticipiamo le esigenze dei clienti con soluzioni certificate ISO 9001, innovative e in linea con le normative emergenti. Quando si parla di cibo, le scelte devono essere consapevoli».
Fonti ufficiali: